Akamai annuncia l'acquisizione di LayerX per 205 milioni di dollari per mettere in sicurezza l'uso dell'IA basata su browser
Akamai Technologies ha stipulato un accordo definitivo per l'acquisizione di LayerX, un'azienda israeliana di cybersecurity specializzata nella sicurezza basata su browser e nella governance dell'uso dell'IA. L'operazione in contanti, valutata circa 205 milioni di dollari, mira a integrare strumenti di governance avanzati nel portafoglio Zero Trust esistente di Akamai. Questa acquisizione consente ai clienti enterprise di gestire il modo in cui i propri dipendenti interagiscono con gli strumenti di IA generativa e le applicazioni SaaS direttamente all'interno dei browser web standard come Chrome, Edge e Safari.
La chiusura dell'operazione è prevista per il terzo trimestre del 2026, momento in cui il team di LayerX composto da 80 dipendenti si unirà all'organizzazione Akamai Zero Trust. Entro la fine del 2026, Akamai prevede che la LayerX acquisition contribuirà con circa 10 milioni di dollari di ricavi ricorrenti annuali. Questa mossa rappresenta la quarta acquisizione focalizzata sulla cybersecurity di Akamai nella regione di Tel Aviv negli ultimi cinque anni, segnalando un impegno continuo verso l'ecosistema tecnologico israeliano per l'innovazione della sicurezza.
Controllo strategico e la LayerX acquisition
Il driver principale dietro la LayerX acquisition è la crescente necessità di visibilità sul comportamento degli agenti IA. Poiché le aziende adottano sempre più l'IA generativa, i dipartimenti IT devono affrontare sfide nel monitoraggio del flusso di dati e nella garanzia della conformità. La tecnologia LayerX fornisce un livello di sicurezza che opera sui browser esistenti senza richiedere un browser aziendale dedicato, offrendo il controllo su quali dati vengono condivisi con i modelli di IA esterni.
LayerX ha precedentemente raccolto 45 milioni di dollari da investitori, tra cui Dell Technologies Capital. La sua piattaforma si concentra sulla tecnologia Secure Enterprise Browser (SEB), che è diventata un campo di battaglia chiave per le aziende di cybersecurity man mano che il lavoro si sposta sempre più verso ambienti basati sul web. Acquisendo questa tecnologia, Akamai si posiziona per offrire una governance più granulare sul problema della "shadow AI", in cui i dipendenti utilizzano strumenti di IA non autorizzati per attività aziendali.
L'integrazione di LayerX nel portafoglio Akamai estende la sicurezza oltre il livello di rete e nel livello di interazione delle applicazioni. Questo è un passo fondamentale per il modello Zero Trust, che presuppone che nessun utente o dispositivo debba essere considerato affidabile per impostazione predefinita. La capacità di monitorare e limitare azioni specifiche all'interno di una sessione del browser (come impedire l'upload di codice sensibile su un LLM pubblico) è un'aggiunta significativa alle capacità di Akamai.
L'acquisizione riflette una tendenza più ampia del settore in cui le reti di distribuzione dei contenuti tradizionali e i fornitori di sicurezza cloud sono in corsa per proteggere il luogo di lavoro guidato dall'IA. Per i decisori, questo accordo evidenzia l'importanza della sicurezza a livello di browser come meccanismo di difesa primario. Con l'avvicinarsi del completamento della transazione alla fine del 2026, l'attenzione si sposterà sulla rapidità con cui Akamai potrà scalare questi strumenti di governance dell'IA attraverso la sua base di clienti globale.
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